Il Mercato automobilistico cinese cresce in occidente

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Il mercato automobilistico europeo si sta muovendo verso est con convinzione sempre maggiore. Le più grandi case automobilistiche occidentali (secondo le ultime ricerche) ad aver cercato di aprirsi un varco in Cina sono Volkswagen e General Motors. Il motivo risiede soprattutto nella competizione di queste due con il colosso industriale giapponese Toyota, che recentemente ha registrato un calo della produzione, ma che rimane molto forte in Asia.

Ma le esportazioni verso oriente – e l’apertura di stabilimenti occidentali su ‘suolo asiatico’ – sono solamente un risvolto dello scambio commerciale tra le due macroaree geografiche. Il flusso di esportazioni ‘asiatiche’ verso occidente si sta rafforzando. Infatti, secondo quanto riportato dall’Associazione cinese dei costruttori di automobili il 22 aprile, dall’inizio di quest’anno le importazioni e le esportazioni del mercato automobilistico cinese hanno dimostrato una crescita costante, nonostante tale mercato sia stato colpito dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalla crisi del mercato dei veicoli commerciali. Nei primi tre mesi di quest’anno, le automobili esportate dalle aziende automobilistiche cinesi sono state più di 190.000 (circa lo stesso numero di vetture vendute da Volkswagen negli Stati Uniti) registrando un aumento del 21%. Inoltre, per quanto riguarda le importazioni del mercato automobilistico cinese, si è passati da una crescita rapida ad una crescita costante.

Nel primo trimestre di quest’anno, le automobili importate dalle dogane cinesi sono state più di 280.000, registrando un aumento del 22%. Il mercato cinese, che viaggia su numeri astronomici rispetto a quello europeo, non ha ancora avuto un vero e proprio contatto industriale con quello occidentale sul fronte della produzione automobilistica. Fino ad oggi vigeva un regime protezionista, ma le frontiere si apriranno presto.

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