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Harley in prova al Motodays 2012

La notizia è di quelle che farà molto piacere agli appassionati anche se bisognerà poi vedere quanti saranno in grado di provare correttamente simili mostri. Mi riferisco al fatto che la mitica casa motociclistica Harley Davidson consentirà ai visitatori del Motodays 2012, che si terrà a Roma dall’8 all’11 marzo, di provare alcuni degli splendidi esemplari in mostra.

Grazie ai concessionari Harley Davidson della capitale, H-D Roman Village e H-D Store Roma, posizionati tra i padiglioni 5 e 7 della fiera di Roma, sarà possibile prenotarsi per effettuare un giro all’esterno del quartiere fieristico. Le moto disponibili per i visitatori saranno le Sportster (Iron, XL48, 72 e 1200C), le Dyna (Street Bob, Switch Back e Wide Glide), le Softail (Slim, Fat Boy, Heritage, DeLuxe) e anche la Street Glide FLHX e la Night Rod Special. Un opportunità più unica che rara da per chi ha voglia di avvicinarsi in tutta sicurezza al mondo Harley.

Sempre restando in casa Harley, Faster96 e Dynojet presenteranno la nuova gamma di centraline Dynojet Power Vision, progettate per riprogrammare tutti i tipi di centralina iniezione di cui le Harley-Davidson sono dotate di serie. Faster96 metterà a disposizione un proprio mezzo dotato di Banco Prova Dynojet 250i. Collocato nell’area esterna, il banco verrà utilizzato per dimostrazioni e messe a punto gratuite per coloro che hanno già acquistato una Power Vision presso la rete Faster96, previa prenotazione.

Showroom Lancia Roma. All’interno di quattro spazi distinti Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth, Fiat Professional e Jeep potrete vivere un’esperienza d’acquisto unica nel suo genere e incontrare l’automobile che fa per voi, grazie anche ai veicoli disponibili per veri e propri test drive su strada.

Volkswagen Polo R WRC: primo test ufficiale

Non solo novità commerciali come il maggiolino o la up! per la Volkswagen. La Casa automobilistica tedesca – che si appresta a diventare in poco tempo la prima per vendite sul mercato nel mondo – si lancia definitivamente anche nelle competizioni rally, nelle quali era già scesa in campo qualche anno fa con vetture ancora da collaudare, ma raggiungendo comunque risultati soddisfacenti.

La scorsa settimana la vettura da competizione di Volkswagen, la Polo R WRC ha fatto il suo ufficiale debutto con tutte le carte in regola per il regolamento del  uovo campionato 2013. Dopo numerose uscite con una vettura prototipo negli scorsi mesi, la Polo Rally è stata marchiata anche con la dicitura “Car One”. Il primo ad aver guidato la nuova e definitiva versione da gara di Polo R WRC è stato il collaudatore Dieter Depping, che ha seguito anche tutta la fase di carotaggio e settaggio della nuova auto per il campionato della prossima stagione. Depping ha poi lasciato il volante al francese Sebastien Ogier, che ha completato la bellezza di oltre 1000 chilometri. La location di Kongsvinger – come detto in Norvegia – è stata scelta invece per motivi logistici, visto che Ogier e buona parte del team erano in Svezia, dove dieci giorni fa hanno partecipato al secondo appuntamento del Mondiale Rally 2012 con una Skoda Fabia S2000.

Le voci che trapelano al termine di questo test rally sono ufficiose, ma lasciano trapelare un grande ottimismo dal reparto sportico della casa automobilistica tedesca che aveva già riposto grandi aspettative per l’ambito sportivo sia al salone dell’auto di Detroit sia a quello di Ginevra poco tempo fa. Le principali novità introdotte sulla Polo invece dovrebbero riguardare soprattutto le sospensioni e la trasmissione. La settimana prossima poi la squadra tornerà al lavoro in Spagna, dove completerà il primo test sullo sterrato.

Nuovo piano modulare MQB di Volkswagen

L’avanguardia dell’automotive, ovvero del design applicato all’ingegneria, fa oggi un passo verso il futuro. La casa automobilistica tedesca Volkswagen – che comprende, tra le altre Audi, Seat e Skoda – porterà col tempo tutte le vetture principali delle fotte di sua produzione ad adottare il piano modulare fisso MBQ.

Il motivo per il quale la casa automobilistica di Wolsburg ha deciso di uniformare la produzione su questo standard trova le sue ragioni sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista dell’ingegneria. Il pianale modulare farà risparmiare investimenti per la ricerca di nuove soluzioni, abbrevierà il tempo di realizzazione dei modelli e permetterà nuove sperimentazioni sui modelli nuovi. Inoltre il pianale MQB permetterà alle vetture di essere sempre in regola con le normative sulla sicurezza. L’ottimizzazione del peso dei componenti (dal motore al telaio della plancia) ha consentito di realizzare un telaio più leggero, visto il minor peso che questo deve sopportare. Di conseguenza anche in questo caso, grazie a un’ulteriore ottimizzazione strutturale e a un’intelligente scelta dei materiali il peso si è ridotto di oltre 6 kg. Parallelamente migliorano anche le caratteristiche di guida e comfort, in quanto le masse in movimento risultano inferiori rispetto al passato. I vantaggi apportati dal pianale modulare trasversale (MQB) sono strettamente correlati con il nuovo sistema modulare di produzione (MPB) del Gruppo Volkswagen; in questo modo, veicoli e produzione risultano correlati come non mai. Per i veicoli sviluppati su MQB, sarà disponibile il bloccaggio del differenziale anteriore a regolazione elettronica (VAQ). Il bloccaggio del differenziale anteriore a regolazione elettronica va ad aggiungersi ai già noti sistemi di regolazione ASR, XDS ed ESP.

Autostad in Mission Impossible

Raramente alcuni posti che si vedono nei film, specie se sono film avventurosi, sono poi posti veramente esistenti. Autostadt è uno di questi. Un vero e proprio esempio dell’assistenza Volkswagen al cliente.

Nel film Mission Impossible 4, appena uscito anche nelle sale italiane, una delle scene di suspance è effettivamente girata in quello che nella realtà è il garage più futuristico al mondo:

Il proprietario di questo garage è Volkswagen ed utilizza questa rimessa automatizzata per consegnare le proprie vetture ai clienti che vengono a ritirare la vettura direttamente in stabilimento. I due Silos,70 metri l’uno, sono direttamente collegati da una linea sotterranea di trasporto con gli stabilimenti. I silos possono contenere 400 auto ciascuno: sono automatizzati e si servono di un sistema a bracci idraulici che trasportano le vetture dall’alto in basso. Volkswagen infatti è convinta che il momento del ritiro di un nuovo mezzo sia uno di quelli da non dimenticare, dunque le cose si fanno in grande e per non far mancar niente ai propri clienti all’interno del complesso c’è anche un prestigioso ristorante con ben 3 stelle date dalla guida Michelin. Ogni giorno vengono consegnate circa 600 auto, i bracci idraulici ascensori si muovono ad una velocità di 2 metri al secondo, il braccio robotizzato ruota e si muove l’ungo un asse, che corrisponde con il centro dell’edificio stesso.
Tutto questo, è stato studiato per consegnare l’auto a kilometri zero. Non a caso la magnificenza di questo edificio ha ispirato una delle scene più importanti del nuovo film Holliwodiano Mission Impossible – Ghost Protocol  Anche se in quest’ultimo caso il film è stato sponsorizzato in modo imbarazzante dalla casa BMW.

Volkswagen e la Formula 1: nuove indiscrezioni

La casa automobilistica del maggiolino sembra si stia preparando ad una ‘scesa in campo’ nell’ambito della formula 1. Volkswagen è già presente negli sport automobilistici a livello agonistico sia in Europa che negli Stati Uniti, dove però ha margini di crescita più ampi. L’azienda di Wolsburg debutterà nel mondiale Rally già nel 2013 e per l’occasione sta preparando la Polo WRC che verrà guidata da Sebastian Ogier, pilota francese con circa cinquanta gare alle spalle. Le voci sulla ‘scesa in campo’ erano comparse già nel 2009, quando la casa automobilistica tedesca aveva chiesto di inserire un proprio rappresentante all’interno dell’assemblea che avrebbe dovuto decidere il nuovo regolamento per i motori da utilizzare in gara dal 2014.

Dopo questa vicenda la Volkswagen aveva ufficializzato che non sarebbe entrata nel mondo della Formula 1. Le rivelazioni di oggi provengono invece da Wolfgang Durheimer, che ricopre la carica di responsabile commerciale per Bentley e Bugatti – entrambe del gruppo Volkswagen – e che è il referente per il settore Volkswagen Motorsport. Il dirigente ha rilasciato una dichiarazione al settimanale economico Wirtschafts Woche: “Sottoporrò le mie proposte al Consiglio di Amministrazione, analizzando categorie che non riguardano solamente i campionati in cui siamo già presenti. In termini di vendite pianificate, sui mercati di America, Asia e Medio Oriente non siamo sufficientemente rappresentati nelle corse, per cui bisogna porvi rimedio”.

L’idea sarebbe quella di entrare nel mondo delle corse come motorista, ovvero come casa costruttrice fornitrice di motori. Già nel 2011 si parlava di una collaborazione tra Volkswagen e Toro Rosso. Oggi sembra più plausibile che Volkswagen possa fornire il motore a McLaren, che sta cercando un partner più credibile…Nei mesi scorsi proprio Durhemier aveva già dichiarato: “Potrei immaginare un coinvolgimento in F.1 dal 2018, quando la Vw sarà leader mondiale del mercato”.

Chip Foose e la Golf GTI

La Volkswagen è stata recentemente molto operativa sul mercato per presentare il nuovo maggiolino, la nuova serie di City Car come la Up, la nuova CC e la nuova Passat che ha raggiunto un grande successo soprattutto negli Stati Uniti. La casa automobilistica tedesca sta lavorando in questi giorni al nuovo modello della Golf 2012 che dovrebbe essere disponibile dalla fine di quest’anno. Per farlo, in Germania hanno alzato il telefono e si sono messi in contatto con uno dei disegnatori più sinomati nel campo dell’automotive: Chip Foose.

Il disegnatore statunitense, che ha lavorato spesso con Ford, General Motors e Chrysler, ha rivelato di possedere tre diverse versioni della Golf che è anche la sua macchina preferita. Quella che gli piace di più, però, è una Golf GTI del 1983, che ha tenuto gelosamente all’interno della su collezione. Queste ‘indiscrezioni’ sono rivelate dallo stesso Foose in un video in cui il designer spiega la propria passione per la vettura storica della Volkswagen. Il suo punto di vista, inoltre, è molto interessante: nel video Chip spiega che ha accettato subito e di buon glrado l’invito di Volkswagen sia per l’affetto che prova nei confronti della sua Golf, sia perché dal punto di vista professionale il lavoro è molto stimolante.

Il designer americano spiega che la golf è una vettura che non è mai stata abbandonata dalla casa automobilistica tedesca, così per ogni aggiornamento e versione, è possibile lavorare su progressi raggiunti in precedenza. Con un modello completamente nuovo questo non succede. In questo modo viene valorizzato il lavoro di tanti ingegneri che hanno contribuito a rendere la Golf una delle più vendute automobili del globo. E Volkswagen ringrazia e mette in saccoccia.

La Nuova Volkswagen Golf

La storica vettura tedesca è una delle poche automobili a non aver bisogno di presentazioni, ed è quasi sicuramente presente nella lista dei desideri di molti giovani automobilisti. Nonostante non siano ancora state rilasciate immagini della nuova Golf, alcuni dettagli sul nuovo design e sulla nuova livrea sono già svelati al pubblico: sarà probabilmente dotata di una linea più lungiforme e filante, più aggressiva. Sarà più lunga, più larga e più bassa del modello attuale, ispirandosi nella parte frontale ad alcuni tratti aggressivi riconoscibili nella Volkswagen Scirocco.

La prima serie è prevista per il dicembre del 2012 e l’attesa sui mercati è alta. Il prezzo della Golf, col tempo, è cresciuto sensibilmente, accompagnato da un costante miglioramento dei contenuti. Il progetto del telaio sarà disegnato sul modello del pianale modulare MBQ, a cui si rifanno molti modelli del gruppo Volkswagen, anche per qunto riguarda le marche affiliate, come ad esempio l’Audi A3 – il cui nuovo modello, a sua volta, sarà svelato al Salone automobilistico di Ginevra nel prossimo marzo. Il design della nuova revisione della Golf è stato assegnato al famoso designer italiano Walter Da Silva. Con le innovazioni di design ci si aspetta anche un sensibile miglioramento tecnologico, tra cui l’aggiornamento dei sistemi di sicurezza attiva e passiva.

Dal punto di vista del motore, le previsioni sono due: probabilmente ci sarà un modello ibrido e un modello completamente elettrico, oltre che versioni diesel Euro 6 dai consumi contenuti. Alla Golf appartiene inoltre il record di vettura più venduta per il maggior numero di anni consecutivi: nel 2011 la Volkswagen ha dichiarato di aver venduto 484.547 Golf, nel 2010 erano state 492,238. In questi due anni, comunque, la vettura si è piazzata al primo posto per vendite.

La Nuova Volkswagen CC

Il maggiolino nuovo debutterà sul mercato statunitense fra tre mesi al salone dell’automobile a Chicago. La nuova Passat berlina aveva debuttato, la scorsa settimana, al più importante vernissage di automobili, a Detroit. Ora la Volkswagen, che si sta preparando ad essere la più importante e produttiva casa automobilistica del globo, presenta la nuova versione della berlina CC elegante, potente ed aggressiva.

Questa nuova variante è l’evoluzione del precedente modello che aveva venduto nel 2011 circa 270.000 unità. Il rinnovo del design si nota subito ad una prima occhiata, nelle forme esterne della carrozzeria: i raccordi tra le forme sono più fluidi nelle superfici, le linee della coda uniscono fluidamente i gruppo ottici (fanali) che la casa automobilistica tedesca, in questo caso, ha sviluppato con una composizione cromatica di Led a diffusione, abbandonando la precedente soluzione dell’irradiazione puntiforme. I fanali anteriori, invece, mantengono la tecnologia gassosa dello xeno, liberando una luce bluastra e ottica.  Per quanto riguarda il versante motore, la CC è stata uniformata, nei suoi differenti modelli, con l’iniezione diretta e dotati del sistema di recupero energia in frenata. L’avvio è affidato all’ormai consueto sistema dello Start & Stop.

Il Turbodiesel da 2000 di cilindrata è associato alternativamente ad un motore da 170 CV o 140 CV – la berlina sportiva più potente della Volkswagen rimane, dunque, la Golf GTI. Vi sono altri tre nodelli: il 1600 Turbodiesel da 160 CV, il 2000 da 210 CV e il 3600 a V6 (sei cilindri) da 300 CV – una fuoriserie. I prezzi saranno variabili tra i 30 mila e i 40 mila euro, e la vettura sarà in commercio sul mercato europeo dalla fine di questo febbraio.

Volkswagen come Apple

Parliamo spesso, recentemente, di design e comunicazione nel mondo dell’automobilismo, riferito soprattutto a certe novità portate da Volkswagen, che sta diventando sempre più un punto di riferimento nel mondo dell’advertising pubblicitario legato alle automobili. La campagna pubblicitaria per la VW Up lo conferma. Viralità sui social network, pubblicità creativa, applicazioni per iPhone e Android. A questo proposito, la casa automobilistica ha specificato i propri obiettivi di mercato in una nota del responsabile del design esterno della nuova CC Martin Kropp. “Sul mercato del design industriale c’è Apple e poi ci sono tutti gli altri prodotti: questa è la posizione che Volkswagen vuole raggiungere” in termini di identità e riconoscibilità dei suoi modelli rispetto a quelli della concorrenza.

Il designer ha aggiunto, spiegando il lavoro che stanno portando avanti in azienda, che i modelli a cui si ispira sono caratterizzati da un design inconfondibile, come per esempio gli i prodotti Apple e le penne stilografiche Mont Blanc. In un prodotto c’è funzionalità e ingegneria, ma l’aspetto estetico non è da sottovalutare, perché qualcosa che è piacevole da guardare è anche più piacevole da utilizzare. Kropp, comunque, è consapevole che la ricerca di un design piacevole non deve intaccarne la semplicità.

Questo è quello che proveranno a fare gli ingegneri di Volkswagen. “Attualmente ci stiamo concentrando sui dettagli del nostro nuovo linguaggio stilistico per definirlo del tutto. La fanaleria anteriore e posteriore della nuova CC con i suoi proiettori articolati e caratterizzati al loro interno da linee raffinate sono un esempio dei nostri sforzi più recenti. La CC è l’ultima VW in ordine di tempo ad aver adottato il nuovo frontale: tutto è migliorato nella qualità complessiva del look dalla Phaeton, che è stata la capostipite del nuovo corso”.

La Realtà Aumentata del Nuovo Maggiolino

Che la Volkswagen abbia migliorato sensibilmente la qualità dei propri messaggi pubblicitari non è una novità, anzi potremmo dire che ha in un certo senso rivoluzionato la comunicabilità nell’ambito automobilistico, dove i messaggi pubblicitari rischiavano di essere tutti troppo simili l’uno con l’altro.

La campagna lanciata dalla casa automobilistica tedesca in Canada per il lancio del nuovo maggiolino è un chiaro esempio di come si stiano muovendo a Wolsburg. L’utilizzo di una Realtà Aumentata rende interattivo il rapporto tra il produttore e il consumatore. “Più aggressiva di sempre, lancia uno sguardo al passato e si rivolge al futuro: un’automobile così ha bisogno di essere lanciata facendo qualcosa di inaspettato. Dopo tutto, la pubblicità deve essere tanto impressionante quanto l’auto stessa”. E il tutto, com’è normale oggi, passa attraverso un tablet. Si scarica un’applicazione da installare, gratuita, e il gioco è fatto: posizionando il tablet verso un cartellone pubblicitario del maggiolino si attiva la fotocamera che riconosce la pubblicità dell’auto e subito parte un’animazione. Per dirla con le parole della pubblicità, “vedrete perché il maggiolino è un ‘passeggino’ con grinta”.

La ‘AR Juiced Up’ è l’applicazione che fa vivere il maggiolino sul tablet, l’auto prende vita e buca lo schermo, percorre pedane da skateboard, fa un giretto sbucando dai cartelloni pubblicitari. La pubblicità dunque interagisce con il pubblico, se il pubblico lo vuole. Questa iniziativa segue il lancio recente di un applicativo Facebook che da modo di votare uno tra il maggiolino e il pulmino, l’auto che riceverà più voti verrà poi pfodotta come una vera e propria Facebook App semovibile. Poco tempo fa era anche uscito i nuovo sito del maggiolino interattivo, che da la possibilità di ‘navigare’ nella storia di questa automobile.